La rivoluzione del Direct to Consumer

La rivoluzione del modello Direct to Consumer (D2C) è avvenuta gradualmente e recentemente ha avuto un’accelerazione improvvisa. Tuttavia, quando la pandemia ha comportato la chiusura o la limitazione di molti retailer e molti consumatori non avevano più la possibilità di recarsi presso i negozi fisici per fare acquisti, le aziende sono dovute passare velocemente al D2C.

Come spiegato da Kunle Campbell, consulente e-commerce e host del podcast di e-commerce 2X, la transizione al modello D2C offre alle organizzazioni tre aree di controllo nella relazione con il cliente. La prima è la gestione dell’immagine, del brand, della distribuzione e della supply chain. Quando la figura del retailer viene rimossa, l’azienda ha piena visibilità e autonomia su come viene comunicato il proprio marchio e su come viene distribuito il prodotto.

La seconda area è il controllo sui dati. Il valore delle informazioni sul cliente e il suo comportamento è infatti unico. I dati aiutano a capire i motivi per cui un cliente ha scelto o meno un prodotto, quante unità ha selezionato e così via via.

Le aziende possono analizzare e usare questi dati in modo intelligente e strategico quando interagiscono con i clienti, quindi possono ad esempio determinare la posizione migliore per aprire una sede fisica in base a dove si concentrano maggiormente gli acquisti.

La terza area è il controllo sull’esperienza del cliente. I brand che continuano a fare affidamento sui rivenditori per vendere i propri prodotti hanno pochissimo controllo sulla customer experience all’interno dei negozi. Non è così quando si vende direttamente al cliente, dove il rapporto con il cliente può essere curato e gestito con attenzione in prima persona.

Quindi se i brand affermati o nuovi vogliono passare a D2C, devono offrire la migliore esperienza possibile al cliente e, quindi, la piattaforma dovrebbe permettere di:

  • Iniziare a vendere in tempi rapidi, consentire agli utenti aziendali di creare e modificare il sito web con pochi clic, senza tempi di inattività e bassa dipendenza dall’IT.
  • Vendere ovunque da qualsiasi dispositivo e touchpoint in modo da fornire un’esperienza di acquisto ricca e mobile-first.
  • Vendere in modo intuitivo con intelligenza integrata per personalizzare le offerte di prodotti ottimizzando vendite e profitti.
  • Mantenere le promesse garantendo un’esperienza di acquisto senza interruzioni e in modo che il cliente abbia la possibilità di acquistare e ricevere ordini nel modo desiderato.

Una volta che questi passaggi sono stati compiuti, il passo successivo è la continuità delle vendite. Un sistema sofisticato, basato su algoritmi di Intelligenza Artificiale, per far passare i clienti da un singolo acquisto ad acquisti ripetuti sta ad esempio nell’invio ai clienti degli avvisi di riordino, consentendo di rifornirsi dei prodotti con un solo clic e sostenendo l’auto-rifornimento e le “scatole in abbonamento”.

La tecnologia si è evoluta, il cambiamento è qui e i consumatori sono pronti per farne parte.

 

Fonte: https://news.sap.com/italy/2021/05/la-rivoluzione-del-direct-to-consumer-e-qui/