Datizzazione, il mondo fondato sui big data e sull’AI

La digitalizzazione dei dati ha impiegato circa trent’anni per raggiungere alti livelli di efficienza e questo ha reso innanzitutto le informazioni analogiche leggibili dai computer, rendendo i processi di archiviazione e ricerca molto più veloci rispetto a prima.
Inoltre, la raccolta e l’analisi delle informazioni oggi possono essere svolte in tempi rapidi, nell’ordine dei giorni e delle ore.
In concomitanza di ciò si sono venute a creare le condizioni per l’emersione della datizzazione e tutte le sue implicazioni.

Big data e machine learning

In questo contesto, i big data e il machine learning sono sulla strada di una nuova rivoluzione. Grazie a questo, tutte le attività produttive, i servizi e, in generale, la maggior parte degli ambiti lavorativi subiranno un profondo cambiamento e innovazione.

Quella di un mutamento è un’ipotesi già oggi molto più che concreta e già in atto nelle fasce tecnologicamente più avanzate del settore industriale, dove siamo giunti ad una nuova fase denominata “industria 4.0”.

Inoltre, gli scenari creatisi con questa nuova fase nel campo della ricerca, hanno consentito di potenziare in modo esponenziale le attuali capacità scientifiche e creato le condizioni per la nascita di nuove e interessanti branche che raramente avevano goduto dei benefici derivati dalla tecnologia.

Ma ai fini di questo lavoro ci limitiamo a esaminare gli aspetti legati all’emersione di un universo digitale, datizzato e all’inedita e sensazionale capacità analizzarlo come mai era stato possibile prima nella storia dell’uomo.

L’attività di analisi di dati di questo tipo, di data mining, sia sui big data, ma anche sui “long data” (i dati storici), possono rivelarsi un contributo eccellente per analizzare e individuare fenomeni o conferme a supposizioni sui quali non si poteva indagare oltre le capacità fisiche precedenti ai big data.

È possibile che nuove informazioni potranno essere raccolte nell’analisi dell’universo datizzato e che il processo di datizzazione (e digitalizzazione) continui a coinvolgere un numero crescente di enti, attraverso delle tappe progressive legate al continuo rilascio di nuovi apparati di lettura e raccolta dei dati.

Oltre a questo, in questa fase le possibilità createsi nella ricerca hanno generato le condizioni per la genesi di nuove e interessanti branche.

Datizzazione e reality mining

Il processo di datizzazione (e digitalizzazione) continua a coinvolgere sempre più realtà, con la continua uscita di nuovi programmi di lettura e raccolta dei dati.

Relativamente a questo, occorre sottolineare un fattore che riguarda i principi e i criteri che presiedono allo sviluppo degli algoritmi e dell’ecosistema sorto intorno ad esso.

Questo fattore concerne la fruizione di dati connessi con le dimensioni e la posizione degli oggetti. In questo campo, oggi la tecnologia non si esaurisce con il sistema GPS, anche se resta il principale strumento utilizzato. Un innovativo metodo di triangolazione risiede nella capacità dei dispositivi mobili di triangolare, con le antenne più vicine e le postazioni Wi-Fi e, tramite la forza del segnale, individuare le persone anche nel momento in cui si trovano in un posto non coperto dal segnale GPS. Un settore particolarmente influenzato da questa tecnologia è quello assicurativo, dove apparati di geo-posizionamento e registrazione degli spostamenti sono sempre più incoraggiati.

Circa la datizzazione, essa ha dato l’avvio a una nuova branca di studi, denominata “reality mining, che analizza enormi quantità di dati sulla posizione, al fine di estrarne previsioni sui comportamenti umani nello spazio geografico e non solo.

Il Reality mining è uno strumento davvero potente ma, occorre utilizzarlo in modo sano, altrimenti può essere davvero pericoloso.

Datizzazione e social network

Relativamente a quello di cui abbiamo parlato in questo articolo un altro aspetto che vale la pena approfondire riguarda l’individuo in azione nella società, le sue relazioni.

Riguardo a ciò, le fonti primarie da cui recuperare i dati sono, prima di tutto, i social media, che creano connessioni tra gli individui mettendo insieme una mole di dati spaventosa.

Tutte le tracce digitali che lasciamo in rete, vengono infatti trasformate in dati che diventeranno la materia prima per produrre nuove forme di valore.

I percorsi tracciati da Facebook, Twitter e LinkedIn accolgono ogni giorno nuove aziende che entrano nel mercato della selezione dei dati acquisiti, attraverso l’utilizzo di tool predisposti a questo.

A livello social, ci sono tre principali filoni di raccolta dei dati:

  • Facebook, che ha datizzato le relazioni tra individui e gruppi sociali e i loro interessi;
  • Twitter, che ha datizzato i pensieri e gli umori, quelli immediati, delle persone e ha permesso la loro elaborazione;
  • LinkedIn, che si pone sulla scia di Facebook, ma è focalizzato sulla vita professionale arrivando a prevedere la cerchia delle nostre conoscenze in ambito professionale e le nostre possibili scelte lavorative.

E siamo solo agli inizi, già altri player, con nuove idee, si affacciano a questo mercato. Nuove funzionalità sono in fase avanzata di realizzazione per quanto riguarda questi colossi del Web e non solo da parte loro; oltre a Google ci sono numerosissime nuove aziende che stanno entrando sul mercato per sviluppare il loro business tramite il meccanismo di “offerta di un servizio e raccolta di dati”. Le opportunità di raccolta di nuovi dati e l’offerta di nuove applicazioni e lo sviluppo tecnologico negli apparati e nella loro connessione, vengono organizzati col fine di mantenere la curva di interesse e di accesso al Web sempre in linea con quanto le analisi dei big data – cioè gli utenti – hanno decretato.

Conclusioni

Grazie ai Big Data sarà possibile cambiare il modo in cui guardiamo i fenomeni quotidiani.

Attraverso la datizzazione è possibile calcolare e trarre risultati su aspetti fisici e sociali impensabili fino a pochi anni addietro. Infatti, la visione del mondo come una massa di dati ci permette di sviluppare forme di indagine sempre più vaste e approfondite, e con livelli di precisione mai raggiunti.

Tuttavia, tutto ciò è ancora quasi del tutto a disposizione di utenti privilegiati, e poco filtra ancora alla massa.

La datizzazione è la nuova ed eccellente materia prima per le imprese, delle corporation, dove i big data vengono usati per forgiare nuove forme sempre più sofisticate di valore.

E a creare questi nuovi prodotti sono gli strumenti preposti al lavoro da svolgere su masse sterminate di dati: gli algoritmi.

Fonte: https://www.bigdata4innovation.it/big-data/datizzazione-il-mondo-fondato-sui-big-data-e-sullai/