Il ponte di Leonardo di Sap collega l’IoT ai dati aziendali

Un servizio cloud rivolto a chi opera nel manifatturiero e nella logistica permette di correlare in tempo reale i dati dei sensori a quelli dell’Erp e di altri database aziendali. Una collaborazione con Bosch Group punta a monitorare i veicoli che effettuano consegne.

Due sponde finalmente collegate da un “ponte”, ingegnoso come quelli di Leonardo: si chiama proprio Leonardo IoT Bridge il nuovo servizio annunciato da Sap con la promessa di aiutare le aziende a colmare la distanza fra i dati provenienti da sensori e oggetti Internet of Things e quelli “tradizionali” aziendali, come gli archivi Erp. L’obiettivo è quello oggi forse più comunemente citato dai vendor di tecnologie: regalare velocità al business, permettendo di prendere decisioni in tempo reale sulla base di correlazioni fra dati, eventi e contesto.

Presentata ieri a Francoforte durante l’evento “Leonardo Live”, la proposta di Sap è rivolta in particolare agli operatori del manifatturiero e della logistica, che raccolgono dati dai sensori che tappezzano magazzini, macchinari, linee di produzione e mezzi di trasporto usati per consegne e rifornimenti. Accessibile via cloud, Leonardo IoT Bridge può identificare eventi inaspettati e non pianificati nelle applicazioni IoT, presentarli in forma contestualizzata agli utenti delle operations e fornire a questi ultimi supporto decisionale (per esempio, sul rispetto degli Sla, sui costi e su altri elementi rilevanti in quel momento). Da questo strumento, ricorrendo a una specifica Api, è anche possibile attivare direttamente delle procedure su applicazioni aziendali.

Ciò che fa la differenza, con Leonardo IoT Bridge, non sono i dati di per sé ma la loro correlazione in tempo reale. Per esempio, è possibile monitorare a distanza un mezzo di trasporto in viaggio per una consegna, osservandone la posizione ma anche le condizioni di temperatura e di stabilità del carico merci; in caso di guasti o di imbottigliamenti nel traffico, dall’azienda l’operatore addetto alla logistica può decidere se inviare un mezzo sostitutivo (conoscendo la collocazione di quest’ultimo) o trovare soluzioni alternative per portare a termine la consegna nel minor tempo possibile. Alcuni guasti, come quelli da usura, grazie ai sensori diventano prevedibili, mentre grazie al collegamento con i dati Erp l’operatore può sapere se ci siano meccanici o magazzini nei paraggi o se sia meglio inviare sul posto un altro veicolo.

Sap ha già annunciato una collaborazione con Bosch Group, mirata a creare nuove integrazioni e servizi cloud congiunti. L’idea finale è quella di realizzare una dashboard basata su Leonardo IoT Bridge, con cui sarà possibile monitorare la posizione dei veicoli, la condizione delle merci in base alla temperatura e agli shock subiti durante il trasporto.